ANTEPRIMA TIME ZONES 2017 (“AD MUSEUM”)

TRA MATERA, BARI E ACQUAVIVA DELLE FONTI: CONCERTI DEL LIUTISTA JOZEF VAN WISSEM, DEL VIOLONCELLISTA PIERO SALVATORI, MA ANCHE UN INCONTRO PER RICORDARE I 40ANNI DAL 1977 E UNA MASTERCALASS CON FILIPPO LATTANZI.

Per le sue anteprime Time Zones sceglie i musei e le gallerie d’arte. La XXXII edizione del festival delle musiche possibili, infatti, quest’anno parte in anticipo con l’anteprima “AD MUSEUM”, quattro appuntamenti previsti nei quattro fine settimana del mese di settembre, eventi che hanno la caratteristica di essere ospitati in gallerie espositive e spazi museali (ingresso libero).

Si parte, domenica 10 alle 20, dalla Galleria Arti Visive di Matera con “Da Radio Alice a Youtube”, un evento organizzato in collaborazione con il Premio Letterario Energheia. Si tratta di un memory al quale parteciperanno il direttore artistico di Time Zones Gianluigi Trevisi e i giornalisti Michele Lospalluto ed Eduardo de Ruggeri, focalizzato sui 40anni dal 1977. Un anno spartiacque per il nostro Paese per quello che è accaduto e per come, comunque la si pensi, è risultato determinante per la nascita di uno degli ultimi movimenti di massa in Italia.

Il secondo appuntamento dell’anteprima Time Zones, in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata, prosegue domenica 17 alle 20.30 nel Museo Archeologico Domenico Ridola a Matera, con il concerto di Jozef Van Wissem, considerato il Burrougs del liuto. Palma d’oro a Cannes per le musiche di “Solo gli amanti sopravvivono” di Jim Jarmusch, questo raffinatissimo ed eclettico liutista olandese (newyorchese d’adozione) ha trovato nella collaborazione anche dal vivo col regista di Akron (Ohio), la formula per dare il massimo riverbero alla sua particolare tecnica di composizione fortemente ispirata da una singolare rilettura di partiture barocche spesso eseguite all’incontrario. Minimale, ma intenso nella capacità evocativa, Van Wissem vanta incursioni nei più svariati generi dal classico all’industrial dal jazz al punk, poliedricità che lo porta costantemente ad esibirsi in giro per il mondo nelle stagione classiche come in festival come il Primavera Sound di Barcellona e l’All Tomorrow Parties in Galles.

Dopo Matera l’apertura barese del festival delle musiche possibili, invece, sarà sabato 23 settembre nel Chiostro di Santa Chiara.

Grazie allo slancio deciso che sta caratterizzando soprintendenti illuminati come Luigi La Rocca, Fabrizio Vona e Marta Ragozzino (in Basilicata), importanti Beni Culturali vengono restituiti alla fruizione attraverso la musica. E’ il caso del Chiostro di Santa Chiara nell’ex Convento di San Francesco della Scarpa a Bari vecchia, sabato 23 alle 21, si esibirà il violoncellista Piero Salvatori. Pluripremiato interprete classico in grandi orchestre ormai stabilmente approdato alla composizione contemporanea con delicati lavori, Salvatori ama definirsi: “in bilico tra avanguardia e pop”. Anima di una lunga lista di collaborazioni (Roberto Bolle, Arnoldo Foà, Ugo Pagliai, Don Gallo, Michele Serra, Renato Zero, Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Gino Paoli e Ornella Vanoni) Salvatori porterà in scena il suo ultimo progetto “Flyaway”.

Anche l’ultimo appuntamento di questa anteprima di Time Zones, sarà ospitato in un bene culturale: il Palazzo De Mari di Acquaviva delle Fonti, noto ai più come il Castello di Acquaviva. Venerdì 29 e sabato 30, in collaborazione con il Comune e con il Liceo musicale Don Milani diretto da Filippo Lattanzi e l’associazione Sequenze, tra masterclass, saggi e concerti prenderà vita l’edizione 2017 del “World Percussion Movement”. Si tratta di uno dei più importanti appuntamenti per percussionisti, con un percorso specifico dedicato alla marimba. In un clima da laboratorio aperto, sarà un’occasione importante per i musicisti di ogni generazione partecipare a lezioni, seminari, session e concerti con grandi ospiti, che culminerà con l’esibizione dell’ensemble Jacarandà.

 

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