Una  coproduzione Time Zones Teatro Kismet

 

Il Dio delle piccole cose

Narrazione scenica musicata

31 ottobre Teatro Kismet


Voce Teresa Ludovico

Suoni e Musiche della Time Zones Ensemble:

Sanjay Banik tablas

Domenico Monaco percussioni

Jari Palmieri sitar

Nicoletta D’Auria violoncello

Francesco Navach elettronica

Visuals Pit Campanella

 

Non per caso Il Dio  delle Piccole Cose della scrittrice indiana Arundhati Roy, è stato accostato a Cent’anni di solitudine. Un’atmosfera da “realismo magico” si respira sicuramente in questo straordinario romanzo. Gabo ci aveva aperto con tutti i suoi libri uno squarcio su una fetta di umanità a noi sconosciuta, Arundhati Roy ci ha costretti a strappare il velo esotico che da sempre avvolge l’India. Caso letterario importante di  questo millennio ,  ha rivelato al mondo una nuova autrice e con lei un’intera generazione di scrittori indiani.

E’ la storia di un grande amore, e dell’eterno conflitto tra sentimenti e convenzioni, attraverso gli occhi di due bambini, capaci di cogliere le piccole cose e i piccoli eventi al di là di ogni distinzione sociale e morale. Nei loro pensieri e nelle loro parole, espresse in una lingua che deforma l’inglese degli ex dominatori,risuona la critica più radicale a ogni legge che stabilisca

                                             chi si deve amare,e come,e in che quantità .

Il progetto nasce nella testa di un gruppo di musicisti e dall’incanto che il testo ha generato in noi che l’abbiamo letto ed in Teresa Ludovico che ha iniziato con attenzione a studiarlo.

Abbiamo pensato  al Dio delle piccole cose  perché  questo testo   riesce a conservare intatto lo stupore di fronte alle cose della vita  riuscendo nello stesso tempo  a  mettere a fuoco le ferite che l’umanità porta con se.   Quel”velo esotico” ammantato di spiritualismo che avvolge questa millenaria cultura qui resta intrappolato nelle anse del globalismo   inesorabilmente marciante. Quindi quello che sembra apparire come un punto di vista  precisamente geolocalizzato diviene uno sguardo universale che finisce per riguardare direttamente anche noi.  Per capirci : è quello che ci ha dimostrato il bellissimo film coreano di Bong Joon-ho “Parasite”, a tutte le latitudini passioni,sentimenti odii si somigliano sempre  più. Nel Dio delle piccole cose l’ andamento poetico trasforma questo sguardo in una favola a volte dura come sono del resto tutte le favole ed a volte ammaliante come un sentimento .

La musica avvolgerà la recitazione di Teresa Ludovico  senza particolari esotismi  cercando di  stare il più possibile nella testa di questa  immensa signora della parola.