Uno degli appuntamenti centrali  di Time Zones 2020  è l’omaggio al compositore 

Florian Fricke fondatore della band tedesca dei Popol Vuh e scomparso nel 2001. Antesignani dell’elettronica tedesca e noti ai più anche per le colonne sonore dei film più famosi di Werner Herzog. Questo concerto segna una sorta di reunion che vede coinvolti Frank Fiedler e Guido Hyeronimus che condivisero all’epoca il progetto  Popol Vuh Beyond è ora diventato un lavoro che cerca fondamentalmente di recuperare lo spirito del genio Florian.  Il concerto si tiene a Bari in esclusiva per l’Italia perché proprio all’interno del festival Time Zones si  consumò ,ormai parecchi anni fa, una delle ultime apparizioni dei Popol Vuh , un visionario concerto/installazione  nel centro storico di Molfetta dal quale ,fra l’altro, scaturì la loro ultima incisione “ Messa di Orfeo”. 

Alla base di un particolare tipo di ricerca sonora c’è lo smantellamento delle sovrastrutture armoniche. Con i Popol Vuh si tende verso l’assoluto e la stessa musica, con la sua penetrazione nel corpo, viene concepita come corpo, mente, Dio. Il preziosismo tecnico viene smantellato per lasciare il posto all’essenza della musica:di qui l’inimmaginabile forza del loro sound.(M.Baiata).

Parlando dei  Popol Vuh  non si esagera definendoli come una parte importante della storia della musica del 900. Le intuizioni di Florian Fricke sono diventate patrimonio di tutti quelli venuti dopo. Il loro suono rappresenta ancor oggi il più  alto incontro della musica con la filosofia e non solo quella orientale. I loro capolavolari Osiana Mantra ,In den garten pharaos e le colonne sonore per Herzog  disegnano visualizzandolo  qualcosa di sospeso tra la terra ed il cielo. Ed è questo un mondo di suoni e di sensazioni davvero inarrivabile, indicibile nella sua maestosità, nella sua bellezza cosmica. I Popol Vuh colpiscono la nostra immaginazione, la nostra fantasia con raffiche fatte di esotismo e di esoterismo timbrico; raggiungono il segno della nostra essenza, affascinano sensi e nervi, catturano la nostra attenzione e la nostra mente, per trasportarci in paesaggi lontani, in mondi diversi, in quell’iperuranio dove il nostro inconscio, la parte più intima e nascosta di noi stessi, trova la chiarezza e tende a risplendere. (M.Baiata).

Scomparso nel 2001 Florian che era il cuore di questa  straordinaria avventura musicale una parte sopravvisuta con questo POPOL VUH BEYOND ne cerca di recuperare lo spirito  con un vero e proprio Requiem cosmico.

Il live di questo progetto nasce a Bari perché Florian ha lasciato qui un pezzo del suo cuore ed a  Time Zones ,nel labirinto del centro storico di Molfetta  nel 1998 ci stupi’ tutti con una  live installation stravolgente dando prova di essere un’artista talmente avanti da essere fuori da  ogni  banale concezione del tempo. Da quel monumento artistico inoltre scaturì Messa di Orfeo il loro ultimo lavoro discografico un lavoro realizzato con oltre cento musicisti.