SAROOS 

Venerdì 20 Ottobre - Anche Cinema

I Saroos sono Florian Zimmer (ISO 68), Christoph Brandner (Lali Puna) e Max Punktezahl (The Notwist, Contrivia). Arrivano da Berlino e Monaco e rappresentano il side-project tra elettronica e post-rock dopo l’esperienza in gruppi storici della scena tedesca appunto come Notwist e Lali Puna. Fondato alla fine degli anni 90 , questo progetto è perfettamente posizionato all’interno della ben conosciuta etichetta Alien Transistor (Notwist); il risultato è una piccola e preziosa meraviglia elettronica, un sapiente dosaggio di atmosfere rarefatte ed elettro indie. Un suono privo di assilli commerciali e di imposizioni di genere, il tutto in favore di una libertà espressiva che si muove delicatamente con elementi minimi. Il ritmo è dritto come fosse disegnato da una macchina da cucire, tuttavia la musica lascia il tuo cervello sbattere casualmente e giocosamente in ogni direzione: retro futurismo in una forma leggermente psicoattiva. “Yukoma”, “Morning Way”, “Return” e l’ultimo “Tardis”, prodotto con il producer Tadklimp, sono i loro album: un fascinoso catalogo di emozioni tutto da godere.

 

JON GIBSON & BRITTON POWELL feat. Luigi Morleo e Niccolò Mastrolonardo

Venerdì 20 Ottobre - Anche Cinema

Ritenuto uno degli esponenti di punta del minimalismo, il sassofonista e compositore Jon Gibson è originario della West Coast, nato nel 1940 e cresciuto nell'area di Los Angeles a El Monte, nella valle di San Gabriel. Vive a New York da oltre 40 anni. L ‘iniziale attrazione per la musica passa per  il jazz, in particolare con una grande ammirazione per quei musicisti che poi sarebbero stati la sua prima fonte di ispirazione: Chet Baker, Mulligan, Dave Brubeck, Desmond, Kenton, Art Pepper. La scoperta della musica contemporanea, invece, arriva a Sacramento con l’ascolto di personaggi come Cage, Stockhausen e Cardew, ma l’approdo al minimalismo avviene quando, negli anni 60, col trasferimento a San Francisco inizia sia la decennale collaborazione con il grande Steve Reich che la conoscenza con Terry Riley. New York sarà poi fondamentale per le sorti di Gibson. Lo studio della musica indiana lo immergono totalmente nello spirito incandescente e pieno di fermento della grande mela. Qui avviene l’incontro con quello di cui sarebbe diventato il partner storico Philip Glass. Socio fondatore di una delle più importanti formazioni di musica contemporanee del pianeta, Gibson ha mantenuto, accanto allo sguardo attento alle musiche del mondo, una verve da grande compositore. Britton Powell è un compositore e performer di base a Brooklyn, NY. I suoi lavori sono stati commissionati per performance nel Centre Pompidou (Parigi), Guggenheim House (Giappone), Ultima Festival (Norvegia), Issue Project Room (NYC), Unsound Festival (Polonia), Today's Art (Paesi Bassi) e Barbican Center (Londra). Ha suonato in collaborazione con Matmos, Sensations Fix, Marshall Allen, Krakow Sinfonietta, John Also Bennett, Leo Svirsky e molti altri. Si occupa inoltre della Catch Wave Ltd. record label.

 

LUIGI MORLEO

Venerdì 20 Ottobre - Anche Cinema

Nato a Mesagne, Brindisi, è docente di Strumenti a Percussione presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari. Nel 1992 ha vinto il I° Premio per Percussionisti "Valerio Bucci" indetto dai percussionisti del Teatro alla Scala di Milano. Dall'87 al '91 è stato percussionista dell'Orchestra dell'Ente Autonomo Teatro Petruzzelli di Bari; dal '92 al '94 è stato prima percussionista, poi timpanista dell'Orchestra Sinfonica dell'Amministrazione Provinciale di Bari, attualmente è timpanista dell’Orchestra Società dei Concerti di Bari con la quale ha effettuato tournée in Europa, Giappone e Cina. Le sue esibizioni spaziano in vari generi e contesti sia musicali che artistici, collaborando con artisti rock, folk, jazz, musicisti di world-music e DJ. Collabora inoltre con attori, registi, pittori, scultori e architetti fra cui Salis, Radiodervish, Tarshito, Deposito dei Segni, M.Prayer, V.Gazzolo, M.Pistoletto. Ha composto e diretto colonne sonore per film e C.D. Rom fra cui "Frammento Orfico" di A. Amoroso d'Aragona, con la cui musica ha ottenuto una segnalazione speciale della giuria al 26° Concours International de Musique Electroacoustique 1999 di Bourges (F).

 

ALEXANDER HACKE & DANIELLE DE PICCIOTTO

Sabato 21 Ottobre - Eremo Club

Alexander Hacke inizia a produrre musica giovanissimo, sia da solo che in varie band tra cui i Sentimentale Jugend insieme alla sua ragazza Christiane Vera Felscherinow (meglio nota come Christiane F., autrice di “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”). Ha appena quindici anni quando, nel 1980, entra a far parte degli Einstürzende Neubauten come chitarrista e produttore. Ne è tuttora uno degli elementi portanti, anche il leader Blixa Bargeld lo definisce cruciale per il sound e la personalità della band. Parallelamente continua a lavorare a progetti solisti e collaborare con vari musicisti, farà parte dei Crime And The City Solution tra l’86 e il ’92. Nel 2005 pubblica l’album solista “Sanctuary”, da lui registrato con uno studio mobile tra l’Europa e il Nord America con la partecipazione, tra gli altri, di Vinnie Signorelli (Unsane) e David Yow (The Jesus Lizard). Nel 2006 sposa Danielle de Picciotto, artista multimediale americana trapiantata a Berlino, e cantante degli Space Cowboys, famosa anche per aver dato vita, insieme a dr. Motte, alla Love Parade. Insieme, i coniugi Hacke lavoreranno a numerose produzioni teatrali, performative e discografiche ispirate al cinema, alla letteratura e alle arti figurative, tra cui “Mountains of Madness” ispirata all’opera di HP Lovecraft. Nel 2012 Alexander Hacke partecipa alla reunion dei Crime And The City Solution e all’album “American twilight”, pubblicato da Mute. Nel 2014 Alexander Hacke e Danielle de Picciotto fondano la band Ministry of Wolves insieme a Mick Harvey (The Birthday Party, The Bad Seeds). A Maggio 2016 è uscito a nome di Alexander e Danielle l’album “Perseverantia”, che presenteranno a Time Zones.

 

MISSYJAY

Sabato 21 Ottobre - Eremo Club

Claudia Ferrari, in arte Missy Jay, è nata in Italia il 19 giugno 1977 e vive ad Ibiza. Nel suo set suona     techno, minimal, tribale  e funky. Vive la consolle come un flusso di emozioni, senza dimenticare che la musica elettronica ha una forte componente corporea e che quindi non bisogna mai dimenticare che questi suoni attraversano miglia di corpi in movimento. Dopo l’importante e formativo lavoro come interprete a Londra, la musica oltre che passione è è diventata la sua unica attività.  Gira il mondo proponendo set estremamente coinvolgenti ed è resident a Ibiza ormai da anni.

 

JEFF MILLS

Venerdì 27 Ottobre - Auditorium Showville

Jeffery Eugene Mills, nato a Detroit nel 18 giugno 1963, è un innovatore, un profeta, una leggenda. La sua è una produzione sterminata, con alcuni dischi davvero epocali ed incalcolabili dj-set in giro per il mondo. Ha realizzato decine di progetti trasversali tra le arti, passando dalla fantascienza allo spazio, dall’afrofuturismo all’elettronica e allavera contaminazione. In breve: Jeff Mills è la Techno. «Il viaggio spaziale è il nostro destino, quindi lasciamo che la prova cominci». Così Jeff Mills presenta “The Trip”. Affascinato dal cinema di sci-fi, Mills prosegue il suo lavoro sulle immagini, iniziato nel 2000, offrendo un mix di immagini e suoni e invitando gli spettatori a vivere un’esperienza mlulti-sensoriale. “The Trip” esplora il tema di come gli esseri umani, attraversando lo spazio, sopporteranno i vincoli mentali e fisici per scoprire l’ignoto. Mixando sampre estratti da più di cinquanta film di fantascienza (in un periodo che va dagli anni 20 agli anni 70) e seguendo gli stessi principi dei suoi set musicali, Jeff Mills ci invita a entrare in un’atmosfera anomala dove la psichedelia incontra l’elettronica. Quella che viene presentata in esclusiva nazionale a Time Zones è l’ultima versione di “The Trip”.

 

MARY OCHER

Sabato 28 Ottobre - Eremo Club

Cantautrice di origine russa trapiantata in Israele, è infine approdata a Berlino. Nella sua variegata carriera ha costantemente creato un lavoro appassionato e senza compromessi, crudo, socialmente provocatorio, ironicamente schierato contro lo status quo, il potere ed i conflitti che esso genera. La sua cifra stilistica è composta da chitarra, synt e vocalizzi tenui ed eterei che producono una sorta di pop sperimentale, ma a tratti affiorano ritmi africani e sudamericani. Negli ultimi sei anni ha pubblicato quattro album di studio su cinque etichette, nonché una doppia antologia di registrazioni, 2 EP e 2 raccolte di remix. La sua precedente uscita solista è stata prodotta dal canadese psych rock & roll guru King Khan. Il più recente, "The West Against The People" è su Klangbad, l'etichetta di Faust di Hans Joachim Irmler. Particolare è il lavoro realizzato col supporto sonoro di due batteristi, per un personaggio poliedrico che ha arricchito il suo lavoro con un saggio in cui elabora un’analisi dei suoi testi all’interno dell’attuale contesto sociopolitico.

 

BEBAWINIGI

Sabato 28 Ottobre - Eremo Club

Bebawinigi (Virginia Quaranta) è una cantante, compositrice, polistrumentista ed attrice.

Il suo primo Lp, “Bebawinigi” comprende una rosa di tracce estremamente diverse tra loro che rappresentano un primo assaggio nonché il primo stadio del suo ambizioso percorso artistico. Il progetto di Bebawinigi è infatti un esperimento a tutto tondo: l'artista sperimenta con i generi, fondendo varie branche del rock, come industrial, new wave, stoner, grunge, psichedelia, punk, noise con jazz, blues, folk, elettronica, musica classica; sperimenta con la strumentazione, utilizzando strumenti musicali in modo anti convenzionale o ricercando oggetti comuni che producano suoni particolari; sperimenta soprattutto con la voce, di vasta estensione, attraverso un'ampia varietà di timbriche, registri, colori e stili diversi, ed il loro accostamento ardito ed imprevedibile; sperimenta con il linguaggio verbale, mediante la ricerca di una lingua inventata, esprimendosi con un suo grammelot (procedimento recitativo che assembla suoni, onomatopee e parole apparentemente privi di significato se messi in relazione tra loro). Il tutto è caratterizzato da un'espressività anarchica molto teatrale, specie nelle performance live.

 

SUN YUFKA

Sabato 28 Ottobre - Eremo Club

Sun Yufka nasce alla fine del 2016 da due frontiere musicali lontane, Zod e Kuthi Jinani, che con background diversissimi convogliano la loro ricerca verso sonorità etniche e urbane contaminate dalla bass-music. Il progetto si muove da mercati metropolitani a montagne tropicali, da Footwork a Trap e Afro beat, viaggiando verso i nuovi territori della dancefloor e del suono tribale.

 

DJLAG

Sabato 28 Ottobre - Eremo Club

Il ventenne DJLag, all'anagrafe Lwazi Asanda Gwala, è ampiamente riconosciuto come il principale pioniere della Gqom, il suono che unisce Durban, Londra e Roma avendo aiutato questo essenziale sound a catapultarsi oltre i confini della città fino alle capitali dell'industria musicale elettronica globale. Il suo straripante set è ricco di ritmi a cavallo tra house e glitch, il suo sound è da sempre molto popolare nella città sudafricana ma è rimasto un segreto dell’underground per anni; il nome ne indicava semplicemente i beat pulsanti. Oggi, la produzione musicale Gqom è globalmente riconosciuta come uno dei sound più eccitanti mai nati in Sudafrica, e accende i dancefloor di tutto il pianeta.

 

RESINA

Mercoledì 1 Novembre - Anche Cinema 

Resina è l'alias di Karolina Rec, una violoncellista e compositrice che vive a Varsavia, in Polonia. Nata nel 1982, Karolina si è laureata all'Accademia Musicale di Danzica e all'Università di Danzica. Attiva nella scena musicale indipendente in Polonia sin dalla fine degli anni '90, è co-fondatrice e collaboratrice di alcuni dei più influenti gruppi alternative polacchi come Kings of Caramel, Cieslak e Princess, Nathalie and The Loners, Anthony Chorale e altri ancora. Solista di straordinario talento, è presente in numerosi album come solista, ha composto una dozzina di produzioni musicali per il teatro ed è coautrice della colonna sonora di film che hanno avuto la nomination all’Oscar. Artista di grande personalità e dal tocco compulsivo, con uno stile caratterizzato principalmente dal linguaggio personale dell'improvvisazione e da un approccio molto peculiare alla melodia. Ha collaborato con Scott McCloud, Paul Brody, Piotr Kurek, Coldair, Scianka e molti altri artisti. Il suo album di debutto, molto autobiografico, uscito nel 2016, è il risultato di esperimenti con violoncello e semplici strumenti elettronici.

 

SARATHY KORWAR

Mercoledì 1 Novembre - Anche Cinema

Nato negli Stati Uniti, è cresciuto in India ed è attualmente residente a Londra. È un cammino esistenziale in bilico tra tre continenti quello intrapreso dal talentuoso compositore e percussionista Sarathy Korwar. Dopo aver conseguito nel 2011 una laurea in culture orientali ed africane – con particolare attenzione agli adattamenti ritmici della tradizione popolare indiana – l'abile suonatore di tabla classica e drum-kit si è reso partecipe, negli anni a seguire, di numerose performance al fianco di grosse firme del panorama jazz internazionale (tra gli altri Karl Berger ed Ingrid Sertso). Tutto ciò ha consentito a Korwar di salire alla ribalta ricevendo ambiti premi musicali, tra i quali il Rajshekhar Parikh Fellowship come promessa del panorama musicale indiano, nonché l'assoluto privilegio di una esibizione al cospetto del Dalai Lama alla Royal Opera House di Londra. Non si è trattato di un debutto improvvisato, bensì del frutto di ambiziosi e meticolosi studi sulla contaminazione sonora; dopo aver trascorso un lungo periodo a contatto con la comunità migrante Siddi dell'India meridionale (che partecipa con cori ipnotici ad alcune composizioni del progetto) Korwar rilascia una significativa tracklist di nove brani fondendo la ripetitività dello stile devozionale dei canti sacri, i battiti tribali della poliritmica africana, linguaggio shawili, jazz e persino trame elettro. Un suggestivo box di atmosfere etno-folk in balia di fede e improvvisazione, un lento avanzare di 'giorno in giorno' tra i raggi di una speranza che si fa largo in un ilare pandemonio strumentale che ora, grazie anche alla prestigiosa Ninja Tune, è diventato un successo anche oltre oceano. 

 

MAARJA NUUT

Venerdì 3 Novembre - Anche Cinema

Maarja Nuut è una violinista e cantante dell'Estonia settentrionale. La sua musica combina brani tradizionali con l'elettronica, creando un intricato suono dove il minimalismo e la musica sperimentale incontrano le tradizioni musicali di un villaggio nordico dell'Europa pre-guerra. «Per me la musica e le immagini sono le storie nascoste che offrono l'opportunità di viaggiare da una realtà all'altra, visitare un luogo dove tutto è possibile», spiega. «Ricordo chiaramente i momenti in cui ho avuto sogni lucidi: è un'esperienza in cui la realtà e l'immaginazione si mescolano e si può scegliere dove, come e in quale direzione muoversi. Vaghi lontano, ma allo stesso tempo sei molto presente. Ecco, la mia musica galleggia in questa dimensione». Algida ed allo stesso tempo aggressiva, Maarja nei suoi live va alla ricerca di uno stato euforico e rilassato, come un gatto in bilico pronto a saltare. Questo stato, che lei ritiene dia origine alla sua  musica, è il suo personalissimo elisir di lunga vita. Personaggio singolare, ha iniziato con successo a frequentare i più importanti festival europei. Nella primavera del 2013, Maarja ha pubblicato il suo album di debutto “Soolo”, capace di generare un piccolo ronzio in tutta Europa, tra cui molte riflessioni brillanti e paragoni costruttivi, come quello con il violinista ceco di avanguardia Iva Bittová, ma anche un tweet ad “AltaVoce” di Simon Le Bon dei Duran Duran.

 

LAS HERMANAS CARONNI
Venerdì 3 Novembre - Anche Cinema

Las Hermanas Caronni sono due sorelle gemelle argentine, Gianna Caronni (clarinetto e voce), e Laura Caronni (violoncello e voce), il cui nonno paterno era originario di Mendrisio. La loro musica è elegante e intimista, ma con un suono intenso, grazie ad arrangiamenti minimalisti e inventivi. Affiora un impressionismo di stampo europeo, con trasparenti richiami a compositori sudamericani. Villa-Lobos e lo spirito del tango si incontrano con la musica popolare della Pampa, cosicché il loro approccio al tango si tinge di una contemporaneità fuori dagli schemi. Hanno appena pubblicato un nuovo album intitolato “Navega Mundos”, il terzo dopo “Baguala della siesta” (2011) e “Vuela” (2013).

 

RAYON
Venerdì 10 Novembre - Auditorium Vallisa

Rayon è il progetto solista di Markus Acher, cantante e chitarrista dei Notwist, ex-membro dei Lali Puna e fondatore dell'etichetta Alien Transistor. Morr Music ha annunciato l'uscita del primo full-length intitolato “A Beat Of Silence”, che uscirà ufficialmente l’11 novembre. L’ossimorico accostamento tra battito e silenzio identifica la seconda esplorazione di Markus Acher dei Notwist di un universo di microsuoni elettro-acustici condensato in una sequenza di brevi bozzetti strumentali. A un anno di distanza dalla surreale colonna sonora “Il collo e la collana”, ecco dunque l’artista tedesco dare continuità al proprio personale progetto Rayon con una raccolta di nove composizioni, stavolta non meno visionarie per il fatto di non essere associate alle immagini. Altrettanto sospesi in una parallela realtà spazio-temporale risultano infatti i brani di “A Beat Of Silence”, interpretazioni anzi più articolate di un’ambient avvolta in una lieve patina polverosa, appunto sollevata da una serie di brevi impulsi sintetici e ritmiche acustiche, in un gamelan che non a caso suggerisce atmosfere umide e vagamente acide. Lounge, tropicalismo e post-modernariato vintage si fondono nella ricerca sonora di Markus Acher, che sotto le insegne di Rayon dimostra di non voler condurre un semplice divertissement parallelo ai suoi numerosi altri progetti, bensì un autonomo percorso di composizione tra elementi acustici, analogici e digitali, sospesi in una onirica dimensione a mezz’aria.

 

TUKURU
TIME ZONES OFF -13 ottobre @ Pellicano

Il gruppo nasce a Bari mettendo insieme esperienze molto diverse: Giovanni Ceresoli e Domenico Monaco, due musicisti di estrazione rock, Nicoletta D’Auria, una violoncellista di scuola classica, e William Sassene, un rapper africano di base a Parigi ed ora in procinto di stabilirsi in Puglia per poter partecipare attivamente a questo progetto musicale. Con coraggio, il gruppo ha intrapreso un percorso fatto fondamentalmente di esibizioni live, lasciando ad un secondo momento la produzione discografica. Il progetto viene quindi esaltato nelle esibizioni dal vivo, dove queste culture così diverse riescono compiutamente ad amalgamarsi.

 

RUMORI DI SCENA
TIME ZONES OFF - 14 ottobre @ Pellicano

I Rumori di Scena sono una band post-rock strumentale formatasi a Bari nel 2014. Lo stesso anno hanno registrato parte di quei brani che sarebbero poi diventati parte integrante del loro primo EP. Anche per loro il live è il momento di massima espressione e di costruzione di una solida identità. In attesa dell’uscita del loro primo LP si sono esibiti in concerti in giro per la Puglia, con la partecipazione a festival e contest, vincendo anche dei premi. Nella parte creativa, cercano di fondere le atmosfere oniriche e dilatate del post-rock con intrecci ritmici del math-rock, non disdegnando sonorità più aggressive all’incrocio tra noise e metal.

 

PEAKABOOM
TIME ZONES OFF - 15 ottobre @ Pellicano

Il primo gennaio 2016 è uscito “We Are Peekaboom”, il disco d’esordio dell’originale progetto in duo fondato, a fine 2014, dalla cantautrice friulana Angelica Lubian assieme al contrabbassista emiliano Simone Masina. La tracklist dell’album ripercorre, accanto a brani originali, personalissime reinterpretazioni di hit e successi internazionali di tutti i tempi dal pop al rock: dal Lenny Kravitz di “Always On The Run” alla Kylie Minogue di “Can’t Get You Out Of My Head”. L‘orchestrazione è arricchita da contrabbasso, voce e live-looping Ableton. Supportati da un’interessante produzione di video, il duo si avvale nelle esibizioni live della collaborazione dell’”elettronico” Valerio Fuiano, alle prese particolarissimi strumenti di nuova generazione.

 

CHRISTIAN LAVERNIER
TIME ZONES LITERATURE "LES MAUDITS" & LE DIREZIONI DEL RACCONTO - 7/11 @ Auditorium Vallisa

Christian Lavernier nasce a Imperia il 27 luglio del 1979, inizia i suoi studi di classic guitar con il M° Mario Senise per arrivare al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove si è brillantemente diplomato con il M° Paolo Cherici. Perfezionatosi con i docenti più rappresentativi del panorama chitarristico internazionale, quali Alirio Diaz, Conrad Ragosnig, David Russell, ha poi approfondito lo studio del repertorio contemporaneo con Angelo Gilardino. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i più prestigiosi, fra i quali il Concorso Internazionale Joannes Brams, Concorso Internazionale Francesco Forgione, Nazionale Isole Borromee, Concorso Internazionale Paul Harris, conquistando in tutti il primo premio assoluto. Da oltre 15 anni porta avanti una carriera concerti di livello internazionale con partecipazioni a festival ea sezioni di prestigio come London Guitar Festival (Inghilterra), Elise Saint-Martin d'Etiolles (Parigi), Accademia Internazionale di S. Cecilia (Roma) Festival Internazionale Andrès Segovia di Linares (Granada), Palazzo della Chitarra di Tokyo (Giappone), Accademia di Chitarra Internazionale di Yokohama (Giappone), Festival Internazionale di Chitarra di Morelia (Messico), Festival Internazionale di Chitarre Magnitogorsk (Russia), Teatro Nazionale di Zamora (Spagna), Festival Internazionale Antonio Lauro Ciudad De Bolivar (Venezuela), Thailandia Festival Internazionale di Chitarra (Thailandia), Festival Internazionale di Guitarra di Burgos (Spagna), Biblioteca Nazionale di Rosario (Argentina) , Festival internazionale della chitarra di Istambul (Turchia), Festival internazionale della chitarra di Aalborg (Danimarca), Festival internazionale della chitarra di Mottola (Italia), Hong Kong Festival internazionale della chitarra (Hong Kong-Shenzhen).In particolare, raggiunge una grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti. Ha collaborato con importanti musicisti e compositori in qualità di interprete tra cui Azio Corghi, Alberto Colla. 

 

PAKI ZENNARO e PAOLO PANARO "Bacco in Toscana" Ditirambo di Francesco Redi
TIME ZONES LITERATURE & LE DIREZIONI DEL RACCONTO - 8/11 @ Auditorium Vallisa

Musicista E compositore veneziano, ha all’attivo una consistente produzione musicale, in gran parte dedicata alla danza contemporanea. Nel 1981 a Venezia incontra il compositore francese René Aubry e la coreografa americana Carolyn Carlson, entrando a far parte come musicista del Teatro “La Fenice”. Seguirà una tournee mondiale di due anni con lo spettacolo “Underwood”, che arriva a più di 100 repliche. A Parigi, negli anni seguenti, Paki Zennaro consolida il suo percorso artistico partecipando a stage internazionali e componendo musiche per i nomi cult della danza contemporanea: Carolyn Carlson, Larrio Ekson e Malou Airaudo del Tanztheater di Pina Bausch. A partire dal 1993 collabora con René Aubry; partecipando a concerti e a trasmissioni sia radiofoniche che televisive in Italia e Francia. Dal 1999 al 2002 Paki Zennaro crea innumerevoli colonne sonore per La Biennale Danza di Venezia, diretta da Carolyn Carlson, all'Accademia Isola Danza di S.Giorgio a Venezia. Lì lavorerà per quattro anni con coreografi di fama internazionale fra cui Carolyn Carlson, Larrio Ekson, Joan Woodbury, Jorma Uotinen, BillJones, Elsa Wolliatson, Josà Navas, Jean Sebron, Patrick King, Yutaka Takei, Alessandra Vigna, Simona Bucci, Antonio Montanile. Alla Biennale di Venezia, dal 2008 al 2010, collabora con Ismael Ivo, direttore del settore danza, al progetto “Choreographic Collision”. Compone inoltre le musiche per “Rooms of a cloud suite”, progetto coreografico. A Vienna, sempre con Ismael Ivo, creera' musiche per workshop e master classe presso Impulstanz. Nel 2013, con Pierpaolo Capovilla (cantante carismatico del Teatro Degli Orrori, noto gruppo rock italiano), inizia una solida collaborazione artistica e insieme compiono una lunga tournee teatrale in Italia interpretando il poema “La religione del mio tempo” di Pierpaolo Pasolini. Nel 2014 è coautore per le musiche del CD “Obtortocolllo” di Pierpaolo Capovilla. Nel 2016 producono “Elettroshock”, performance poetica su testi di Antonin Artaud.

 

PIETRO ROMANO MATARRESE
TIME ZONES LITERATURE & LE DIREZIONI DEL RACCONTO - 9/11 @ Auditorium Vallisa

Il Chitarrista barese Pietro Romano Matarrese, pittore di fama internazionale, e già professore di anatomia artistica. Non è uno strumentista ‘iper tecnico’, eppure i suoi collaudati espedienti     disegnano i contorni di un paesaggio sonoro tecnologico, un suono che non dimentica neppure nel suo secondo lavoro “Drink”. Intimo ed evocativo, il suono della sua chitarra costruisce spazi cerebrali di Frippiana memoria. Riverberi nordici, appoggiati su un tappeto quasi amniotico in uno spazio musicale ben circoscritto, traghettano una melodia piacevole e rassicurante. Questo “artigiano del terzo millennio”, profondamente innamorato dello strumento che imbraccia, riesce semplicemente a regalare delle intensissime emozioni.

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